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Tornese Fabi

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lafabi!!!!!!

Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona. c.g.j.

EMERGENZA CONGO


"Noi non ce ne andiamo. Come potremmo?
Ci sono ancora 350 bambini qui, di cui 70 hanno meno di 3 anni,

e non hanno nessuno che si possa occupare di loro.
Impossibile anche portarli via dalla città. Restiamo e abbiamo fiducia che la situazione si calmi"

 

Don Mario Perez
Direttore del Centro Don Bosco Ngangi di Goma,

Repubblica Democratica del Congo
29 ottobre 2008
 

Emergenza Congo - "Ridete in faccia.."

 

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Ciao Fabi,
grazie per essere passata dal mio blog!
6 月 16 日
FrAnCeScO发表:
ahahah ...diciamo che liga come hai notato lo sfrutto spesso nelle mie cattolicizzazioni :-D
...eri bellissima... ci va benissimo... anche in alcuni punti dove l'interpretazione potrebbe apparire ambigua invece è cmq perfetta... qdo parla di fantasie si può fare il paragone con il alcuni passi della sacra scrittura dove Dio pensa alla grandezza di Maria "sono in te tutte le mie sorgenti" etc etc ...
2 月 23 日
FrAnCeScO发表:
...grazie cm sempre per il tuo contributo :-) ...ciao ciao... ti abbraccio... francesco
12 月 10 日
FrAnCeScO发表:
ciao... ho letto adesso. scusami. ma ste nuove impostaioni mi stanno facendo impazzire oltre che innervosire. Magari a Natale ci si becca a Lecce allora. Dio ti benedica. ciao ciao francesco. e grazie...
12 月 6 日
slaura发表:
Ma lo sai che quel brano di don Tonino "Amore, voce del verbo morire" l'ha scelto una mia amica da leggere alla fine del suo matrimonio.. che bello! E ti ho pensata ^__^
11 月 30 日
第 1 张,共 9 张
6月4日

Carità

Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice.
Tutti devono vedere la bontà del vostro viso, nei vostri occhi, nel vostro sorriso.
La gioia traspare dagli occhi, si manifesta quando parliamo e camminiamo.
Non può essere racchiusa dentro di noi. Trabocca. La gioia è molto contagiosa.
Il vero amore deve sempre fare male. Deve essere doloroso amare qualcuno, doloroso lasciare qualcuno. [...]
Solo allora si ama sinceramente.


Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!
5月16日

"SE VOI FOSTE PERSONE NORMALI" di Moni Ovadia

Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe come la sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare.

Se foste un musulmano, o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l’ennesima sortita di un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale.

Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i suoi figli su un’impalcatura, l’annacquamento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo per occuparvi di altro.

Se foste migrante, il rinvio verso la condanna a morte, la fame o la schiavitù, non provocherebbe solo il sussulto di un’indignazione passeggera.

Se foste ebreo sul serio, un politico xenofobo, razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare solo perché si dichiara amico di Israele.

Se foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai cittadini, fareste un’opposizione senza quartiere ad un governo autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio.

Se foste un uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra, non vi balocchereste con questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie.

Se foste veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della famiglia da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior ipocrisia.

Se foste italiani decenti, rifiutereste di vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale impotente di un omino ridicolo gasato da un ego ipertrofico.

Se foste padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di promesse virtuali.

Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo.


Da l'Unità del 09/05/09
5月10日

CRIMINALI

Convenzione sullo statuto dei rifugiati, Ginevra 1951

Art.33 Divieto d’espulsione e di rinvio al confine

1) Nessuno Stato Contraente espellerà o RESPINGERA', in qualsiasi modo,un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche.

CRIMINALI!

5月6日

Vivere da innamorati... - don Tonino Bello

Innamorarsi di Gesù Cristo, come fa chi ama perdutamente una persona e imposta tutto il suo impegno umano e professionale su di lei, attorno a lei raccorda le scelte della sua vita, rettifica i progetti, coltiva gli interessi, adatta i gusti, corregge i difetti, modifica il suo carattere, sempre in funzione della sintonia con lei. Cosa non fa ad esempio un uomo per la sua donna, perché ha impostato la sua vita su di lei?

Osservando la vita di tanti nostri amici, dei nostri compagni di studi, ci accorgiamo come l'amore totalizzante investe non soltanto l'aspetto della loro affettività, ma trascina nel suo vortice i giorni, le notti, il riposo, il lavoro, la gioia, il dolore, le delusioni, le speranze. E' un investimento totale.

Quando parlo di innamoramento di Gesù Cristo voglio dire questo: un investimento totale della nostra vita. Per noi il Signore non è una fascia, una frangia, un merletto, sia pure notevole, che si aggiunge al panneggio della nostra esistenza.

L'amore per Cristo, se non ha il marchio della totalità, è ambiguo. Il Part-time, il servizio a ore, magari col compenso maggiorato per lo straordinario, con Cristo non è ammissibile; un servizio a ore saprebbe di mercificazione...

Innamorarsi di Gesù Cristo vuol dire: conoscenza profonda di lui, dimestichezza con lui, frequenza diuturna nella sua casa, assimilazione del suo pensiero, accoglimento senza sconti delle esigenze più radicali del Vangelo. Vuol dire ricentrare davvero la vita intorno al Signore Gesù, perché la nostra esistenza, come diceva Dietrich Bonhoeffer, diventi "una esistenza teologica".


+ Tonino Bello
5月4日

Shqiperia

Difficile trasformare in parole quello che il cuore ha visto… le meraviglie si sprecano, lì dove c’è la mano di Dio. E Dio ha le mani di chi si lascia “usare”. Quanta Bellezza!


4月24日

Il G8 a L'Aquila? Domande da porsi - da articolo21.info

.............mmmmmah................

Il G8 si terrà all’Aquila. L’annuncio è arrivato da Silvio Berlusconi, presidente del consiglio, nel corso del consiglio dei ministri che ha stabilito le risorse da destinare all’Abruzzo. Il vertice dei grandi, che si terrà nel luglio prossimo, diventa strumento di propaganda, tra annunci e colpi di scena. Le opposizioni, impreparate, hanno abbozzato una timida reazione, incomprensibile. Le domande, su questo annunciato spostamento, sono molte. La prima riguarda il capitolo finanziamenti. Secondo il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, con lo spostamento, si risparmieranno 220 milioni. E’ la finanza creativa applicata alle tragedie. Oltre ai soldi ancora da spendere, ci sono quelli già spesi, che Berlusconi non nomina e nessuno ne chiede conto, neanche la bromurizzata opposizione. Ci aveva pensato Altero Matteoli, ministro delle infrastrutture, prima del consiglio dei ministri, che spiegava:  “Non mi sembra assolutamente plausibile l'idea di spostare a L'Aquila il G8 fissato per quest'estate in Sardegna. Con quello che è stato speso, anche per volontà del precedente governo, mi pare difficile che oggi possa essere spostato. Francamente credo che sia difficile, a meno che qualcuno ci dimostri il contrario”.

Cosa ne sarà delle strutture ricettive, degli alberghi, finiranno in mano ai privati? C’è il rischio di un intervento della Corte dei Conti, denuncia il deputato dell’Idv Federico Palomba. (Ascolta)

Opere costruite dai soliti noti ( anche ditte della presidente degli industriali Marcegaglia), con l’italico lievitamento dei costi. I lavori avviati, con palesi conflitti di interesse e sfruttamento della manodopera, ci sono costati anche una procedura di infrazione da parte dell’Ue. La Commissione europea, nel marzo scorso, ha deciso di inviare all'Italia un secondo richiamo nell'ambito della procedura d'infrazione sui rischi per l'ambiente legati ai lavori previsti alla Maddalena. Bruxelles inviando a Roma un 'parere motivato', secondo passo ufficiale della procedura d'infrazione, anticipava un eventuale deferimento davanti alla Corte di giustizia dell'Ue. Ora come d’incanto si sposta tutto.

La seconda domanda riguarda la strategia di imbonimento. E’ vero Berlusconi è il più grande piazzista italiano, come asseriva Montanelli. Quante volte e quante città hanno accarezzato il sogno di ospitare il prossimo G8? Tante. La Maddalena, ora l’Aquila, ma anche Napoli. Nel luglio 2008, durante la campagna stampa sulla presunta soluzione alla crisi rifiuti in Campania, Silvio Berlusconi annunciava: “ Sto coccolando il sogno di un G8 a Napoli. Il g8 in questa città potrebbe rilanciarla, occasione unica per attirare l’attenzione degli stati esteri”. Alla fine, in un paese con la memoria corta, tra qualche anno Berlusconi potrà dire di aver tenuto il G8 un po’ ovunque.

La terza riguarda la sicurezza. Il g8, come annunciato in una conferenza stampa di Berlusconi del dicembre scorso, ‘diventerà il secondo giorno g14, il terzo giorno g20’. Le delegazioni che arriveranno in Abruzzo saranno composte da migliaia di persone. Dove saranno accolte? In quali alberghi? E i giornalisti? Ne erano previsti oltre 4 mila. Di quelli, forse, si potrà fare pure a meno, basta una telecamera a reti unificate. Ma per i giornalisti stranieri? Le delegazioni, dei paesi invitati al vertice, da mesi verificano l’avanzamento dei lavori, gli standard di sicurezza, come annunciava Guido Bertolaso, commissario delegato al vertice, fino a qualche giorno fa. “Certo non mancano le difficoltà di mettere in piedi un evento a cui parteciperanno, tra presidenti, delegazioni, forze dell'ordine e giornalisti, oltre 25mila persone”. 25 mila persone ora vanno all’Aquila?

 L’idea di spostare il vertice sarebbe stata ispirata da Guido Bertolaso, il capo della protezione civile e incaricato di risolvere le emergenze e l’organizzazione dei grandi eventi di mezza Italia. Guido Bertolaso è l’uomo ovunque, buono per ogni stagione climatica e politica. Dagli incendi alle alluvioni, dalla Sars ai terremoti, dal G8 ai vulcani delle Eolie, dai rifiuti alle aree archeologiche di Roma. Proprio Bertolaso aveva rassicurato tutti nel novembre scorso: “ Il vertice si terrà a la Maddalena, non esistono altre sedi”. Ora la decisione di spostare il vertice. Come finirà questo nuovo spot di governo?

3月10日

Marzo

Non si può possedere l'immensità.
Così la bellezza del mare di un pomeriggio di marzo lascia un velo di malinconia a coprire parole mai dette.
Nessuna parola può descrivere la bellezza. Non si può possedere la bellezza.
Non si possiede, l'Amore.

La primavera è in arrivo, la sento nell'aria.
Sii clemente, primavera...




1月5日

"Non una parola, non un pensiero..." - Lettera aperta di Luisa Morgantini ai Politici Italiani

da www.volint.it


Pubblichiamo la lettera aperta del Vice Presidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini ai Politici Italiani per richiamare la loro attenzione sulla gravissima situazione che la popolazione palestinese di Gaza sta vivendo. -

Roma, 3 Gennaio 2009 -

Non una parola, non un pensiero, non un segno di dolore per le centinaia di persone uccise, donne, bambini, anziani e militanti di Hamas, anche loro persone. Case sventrate, palazzi interi, ministeri, scuole, farmacie, posti di polizia. Ma dove è finita la nostra umanità. Dove sono i Veltroni, con i loro "I care", come si può tacere o difendere la politica di aggressione israeliana

La popolazione di Gaza e della Cisgiordania, i palestinesi tutti, pagano il prezzo dell'incapacità della Comunità Internazionale di far rispettare ad Israele la legalità internazionale e di cessare la sua politicale coloniale.

Certo Hamas con il lancio dei razzi impaurisce ed è una minaccia contro la popolazione civile israeliana, azioni illegali, da condannare. Bisogna fermarli.

Ma basta con l' impunità di Israele e dei ricatti dei loro gruppi dirigenti.

Dal 1967 Israele occupa militarmente i territori palestinesi, una occupazione brutale e coloniale. Furto di terra, demolizione di case, check point dove i palestinesi vengono trattati con disprezzo, picchiati, umiliati, colonie che crescono a dismisura portando via terra, acqua, distruggendo coltivazioni. Migliaia di prigionieri politici, ai quali sono impedite anche le visite dei familiari.

Ma voi dirigenti politici, avete mai visto la disperazione di un contadino palestinese che si abbraccia al suo albero di olivo mentre un buldozzer glielo porta via e dei soldati che lo pestano con il fucile per farglielo lasciare, o una donna che partorisce dietro un masso e il marito taglia il cordone ombelicale con un sasso perché soldati israeliani al check point non gli permettono di passare per andare all' ospedale, o Um Kamel, cacciata dalla sua casa, acquistata con sacrifici perché fanatici ebrei non sopravissuti all'olocausto ma arrivati da Brooklin, pensando che quella terra e quindi quella casa sia loro per diritto divino, sono entrati di forza e l'hanno occupata perché vogliono costruire in quel quartiere arabo di Gerusalemme un'altra colonia ebraica. Avete mai visto i bambini dei villaggi circostanti Tuwani a sud di Hebron che per andare a scuola devono camminare più di un ora e mezza perché nella strada diretta dal loro villaggio alla scuola si trova un insediamento e i coloni picchiano ed aggrediscono i bambini, oppure i pastori di Tuwani che trovano le loro tanche d'acqua o le loro pecore avvelenate da fanatici coloni, o la città di Hebron ridotta a fantasma perché nel centro storico difesi da più di mille soldati 400 coloni hanno cacciato migliaia di palestinesi, costringendo a chiudere più di 870 negozi.

Avete visto il muro che taglia strade e quartieri che toglie terre ai villaggi che divide palestinesi da

Palestinesi, che annette territorio fertile e acqua ad Israele, un muro considerato illegale dalla Corte Internazionale di giustizia. Avete visto al valico di Eretz i malati di cancro rimandati indietro per questioni di sicureza, negli ultimi 19 mesi sono 283 le persone morte per mancanze di cure, avrebbero dovuto essere ricoverate negli ospedali all'estero, ma non sono stati fatti passare malgrado medici israeliani del gruppo Phisician for Human rights garantissero per loro. Avete sentito il freddo che penetra nelle ossa nelle notte gelide di Gaza perché non c'è riscaldamento, non c'è luce, o i bambini nati prematuri nell'ospedale di Shifa con i loro corpicini che vogliono vivere e bastano trenta minuti senza elettricità perché muoiano.

Avete visto la paura e il terrore negli occhi dei bambini, i loro corpi spezzati. Certo anche quelli dei bambini di Sderot, la loro paura non è diversa, e anche i razzi uccidono ma almeno loro hanno dei rifugi dove andare e per fortuna non hanno mai visto palazzi sventrati o decine di cadaveri intorno a loro o aerei che li bombardano a tappeto. Basta un morto per dire no, ma anche le proporzioni contano dal 2002 ad oggi per lanci di razzi di estremisti palestinesi sono state uccise 20 persone. Troppe, ma a Gaza nello stesso tempo sono stati distrutte migliaia e migliaia di case ed uccise più di tre mila persone tra loro centinaia di bambini che non tiravano razzi.

Dopo le manifestazioni di Milano dove sono state bruciate bandiere israeliane, voi dirigenti politici avete tutti manifestato indignazione, avete urlato la vostra condanna. Ne avete tutto il diritto. Io non brucio bandiere né israeliane né di altri paesi e penso che Israele abbia il diritto di esistere come uno Stato normale, uno stato per i suoi cittadini, con le frontiere del 1967, molto più ampie di quelle della partizione della Palestina decisa dalla Nazioni Unite del 1947.

Avrei però voluto sentire la vostra indignazione e la vostra umanità e sentirvi urlare il dolore per tante morti e tanta distruzione, per tanta arroganza, per tanta disumanità, per tanta violazione del diritto internazionale e umanitario. Avrei voluto sentirvi dire ai governanti israeliani: Cessate il fuoco, cessate l'assedio a Gaza, fermate la costruzione delle colonie in Cisgiordania, finitela con l' occupazione militare, rispettate e applicate le risoluzioni delle Nazioni Unite, questo è il modo per togliere ogni spazio ai fondamentalismi e alle minaccie contro Israele.

Ieri lo dicevano migliaia di israeliani a Tel Aviv, ci rifiutamo di essere nemici, basta con l'occupazione.

Dio mio in che mondo terribile viviamo.

Appello di Amnesty International: porre fine agli attacchi e affrontare le necessità della popolazione di Gaza

da www.volint.it

Nuova Intifada a Gaza

Amnesty International ha dichiarato che i civili palestinesi rischiano ancora di essere feriti e uccisi dagli attacchi aerei, mentre si acuisce la mancanza di cibo, medicine, elettricità, acqua e altri generi di prima necessità.

"Il drammatico computo dei morti rischia di aumentare a causa della mancanza di cure mediche adeguate per le centinaia di persone rimaste ferite. Il settore sanitario di Gaza era già a corto, in tempi normali, di attrezzature, medicine e professionisti e la situazione è peggiorata a causa del blocco israeliano a tal punto che non è possibile occuparsi di un così grande numero di feriti" - ha affermato Amnesty International.

Secondo l'organizzazione per i diritti umani, Israele deve permettere l'accesso dei feriti agli ospedali israeliani e a quelli palestinesi di Gerusalemme Est e del resto della Cisgiordania. L'Egitto, a sua volta, deve mettere a disposizione i propri ospedali per tutti coloro che non possono essere curati a Gaza e assicurare che le guardie di confine non ricorrano all'uso eccessivo della forza contro chi fugge dai bombardamenti. Hamas deve garantire che le proprie forze di sicurezza e milizie non impediscano od ostacolino in alcun modo il passaggio dei feriti e dei degenti che cercheranno di lasciare Gaza.

Nonostante le assicurazioni d'Israele che gli aiuti umanitari possono entrare a Gaza, la realtà è che ciò che è arrivato negli ultimi mesi è solo una parte del necessario.

"È profondamente inaccettabile che Israele continui di proposito a privare un milione e mezzo di persone del cibo e di altri prodotti di prima necessità. Questa politica non può essere giustificata da motivi di sicurezza o di altro genere e deve cessare immediatamente" - ha sostenuto Amnesty International. "Israele deve consentire agli operatori delle agenzie internazionali umanitarie e per i diritti umani di entrare immediatamente e in condizioni di sicurezza a Gaza".

Amnesty International ha reiterato la propria richiesta di una fine immediata degli attacchi illegali e sconsiderati d'Israele contro le aree residenziali e densamente popolate di Gaza, attacchi che dal 27 dicembre hanno causato oltre 300 morti, decine dei quali erano civili non armati e di poliziotti che non stavano prendendo parte alle ostilità, e alcune centinaia di feriti.

Amnesty International ha chiesto ancora una volta ad Hamas e agli altri gruppi armati palestinesi di smetterla coi lanci indiscriminati di razzi contro le città e i villaggi del sud d'Israele, che negli ultimi tre giorni hanno provocato due morti e diversi feriti tra la popolazione civile israeliana.

A seguito della diffusione di notizie secondo le quali un imprecisato numero di prigionieri, compresi membri di al Fatah, sarebbe rimasto ucciso o ferito nel corso dei bombardamenti israeliani contro strutture di sicurezza e detentive, Amnesty International ha sollecitato Israele a non prendere di mira le prigioni e Hamas a fornire informazioni sulla sorte dei detenuti e consentire le visite dei familiari appena possibile.

Tra gli obiettivi colpiti da Israele figurano abitazioni private e altri edifici, tra cui un'università. Alimentando l'atmosfera di paura nella popolazione civile, le forze israeliane stanno inviando messaggi telefonici a una serie di utenze palestinesi, avvisando di lasciare le abitazioni in vista di imminenti bombardamenti. Questa pratica, usata ampiamente in Libano nel 2006 e in precedenza nella stessa Gaza, sta seminando il panico tra la popolazione, anche se nella maggior parte dei casi gli edifici in questione non vengono colpiti. Piuttosto che costituire l'efficace preavviso di un'azione militare, questo comportamento rappresenta dunque una violazione del diritto internazionale e deve cessare immediatamente.

1月2日

Un sms per il Congo





Dal 1 al 15 gennaio, dona 1 Euro per aiutare i bambini del Congo

Invia un sms al 48582 da cellulare TIM, VODAFONE, 3 e WIND oppure chiama da telefono fisso Telecom Italia allo stesso numero per donare 2 Euro


Ai grandi della Terra noi bambini di Goma chiediamo che gli eserciti non sparino più, che non si debba più fuggire da un campo all’altro impauriti, che non si sia più rapiti per diventare ragazzi–soldato, che nessuno venga di notte e abusi di noi, che non si debba essere bambini di strada perché non si ha una famiglia, che nessuno ci picchi o ci maltratti o che pensi che siamo degli stregoni. Vi regaliamo tutto l’oro, i diamanti, il rame e il coltan della nostra Terra, in cambio vogliamo poter ridere felici, giocare con tanti giocattoli, andare a scuola tutti i giorni, ricevere le coccole e una carezza di una mamma. Se è vero che esiste la Pace noi la vogliamo. E vogliamo un futuro di Pace.

Per informazioni
Numero Verde 800.123.456
www.volint.it - vis@volint.it
youtube.com/ongvis - Facebook: VIS

VIS Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
Conto Corrente Bancario
Banca Popolare Etica: IBAN IT70F0501803200000000520000
Credito Artigiano: IBAN IT81P0351203200000000020000
Conto Corrente Postale 88182001
Causale Emergenza Goma
VOLONTARIATO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO
Via Appia Antica 126 -00179 Roma
Tel +39.06.51.629.256 - Fax +39.06.51.629.299
Codice Fiscale 97517930018

http://www.volint.it

 

Inno Gmg 2008 Sidney - Sarete miei testimoni